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Filiera Agrolimentare: cosa significa qualità?

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“Capacità di soddisfare esigenze, di tipo morale e materiale, sociale ed economico, proprie della vita civile e produttiva, opportunamente identificate e tradotte in determinati requisiti concreti e misurabili, attraverso adeguati processi di normazione e regolazione”.

I requisiti della qualità sono tanto più completi ed efficaci quanto più ampio è il grado di soddisfazione da essi sotteso e maggiore è il numero di parti interessate le cui aspettative vengono prese in considerazione e soddisfatte tramite la conformità ai requisiti stessi.

La QUALITÀ deve essere una scelta ed un impegno consapevole per ogni soggetto che ha il dovere di dare e il diritto di ricevere qualità.

Nell’ambito delle attività socio-economiche, ogni organizzazione produttrice di beni e servizi è chiamata a realizzare e ad assicurare al mercato la qualità, in misura proporzionata ai bisogni che è tenuta o che si impegna a soddisfare.

Quali sono i soggetti coinvolti nel sistema di qualità aziendale?

I soggetti coinvolti nella gestione e nel rispetto del sistema di qualità aziendale possono essere interni e/o esterni all’azienda. Schematicamente possono essere così rappresentate e definite:

  1. La Direzione Aziendale: ovvero l’impresa. Nessun sistema di qualità può essere garantito se non c’è da parte della direzione aziendale la chiara volontà a voler incrementare il proprio impegno nel garantire processi, locali e prodotti di qualità crescente e certificabile, investendo in ulteriori risorse immobili, mobili e umane.
  2. Il Responsabile della Qualità: anello di congiunzione tra la componente direttiva e la componente operativa dell’azienda è la figura di riferimento che progetta, gestisce e organizza il sistema di qualità aziendale, assicurando che i processi e la documentazione siano in linea con quanto stabilito dalla direzione e quindi dagli standard di riferimento.
  3. Controllo Qualità: tutte le figure, aziendali e non, coinvolte con mansioni specifiche nelle attività di controllo delle procedure stabilite, rappresentano il team di controllo della qualità, garantendo con continuità e frequenza idonee che tutti i processi avvengano nel rispetto degli standard e delle procedure adottate.
  4. L’organismo di Controllo (OdC): Ente terzo e indipendente con il compito di accertare, con l’ausilio di tecnici incaricati ed esperti (Auditors) che la documentazione sia coerente agli standard scelti e che i processi vengano svolti nel rispetto dei medesimi, riconoscendo e rilasciando documentazione di accertata conformità.

Quali sono le esigenze che la qualità è chiamata a soddisfare?

Fondamentalmente ci sono esigenze obbligatorie ed esigenze facoltative.

Prima di ogni cosa devono essere soddisfatti i bisogni primari e cogenti, tutelati dalla legislazione dello Stato attraverso le cosiddette Regole Tecniche (obbligatorie) che prescrivono i requisiti essenziali per la protezione di interessi pubblici generali, quali la sicurezza, l’igiene e la salute per cui la Pubblica Amministrazione si avvale di strumenti propri per autorizzare la commercializzazione, l’utilizzazione, di prodotti, processi e servizi.
I Ministeri competenti per i diversi settori rilasciano autorizzazioni e/o notifiche agli organismi incaricati di effettuare la valutazione di conformità, per attestare che i produttori rilasciano sul mercato beni e servizi rispondenti ai requisiti di legge.

I bisogni di carattere “accessorio”, sono coperti da Norme tecniche volontarie, che stabiliscono i requisiti di costruzione/produzione, prestazione e funzione dell’oggetto della normazione sulla base degli standard qualitativi e dei disciplinari cui si decide di aderire.

Come viene valutata la conformità?

Possono esserci diversi tipi di approccio, a seconda dell’organizzazione e dello standard analizzato:

  • Approccio di Parte Prima, in cui il ruolo primario è svolto dal fabbricante del bene o fornitore del servizio che garantisce la qualità erogata;
  • Approccio di Parte Seconda, in cui le responsabilità connesse con la costruzione e assicurazione della qualità sono prevalentemente assunte dall’utilizzatore;
  • Approccio di Parte Terza, dove tutte le principali funzioni di verifica e attestazione della qualità, nonché alcune funzioni di supporto alla sua costruzione, sono svolte da OdC indipendenti. L’approccio di Parte Terza si è affermato per rispondere all’esigenza delle organizzazioni pubbliche e private – di beni di servizi – di sottoporsi a valutazioni indipendenti e imparziali, per assicurare al contesto socio-economico di riferimento, la propria capacità di soddisfare i bisogni associati ai prodotti e servizi forniti, con il plus della riduzione dei rischi connessi (di tipo tecnico, economico, amministrativo, giuridico).

Strumenti per la qualità

L’assicurazione della qualità, effettuata a cura degli operatori accreditati, si articola in molteplici strumenti, tra loro complementari, in funzione dei bisogni che deve garantire:
La CERTIFICAZIONE è l’attestazione di terza parte relativa alla conformità ai requisiti specificati di prodotti, processi, persone e sistemi.
La certificazione di prodotto (regolata dalle norme settoriali, generiche e specifiche, di prodotto o da riferimenti normativi equivalenti) è una forma di assicurazione diretta, con cui si accerta la rispondenza ai requisiti applicabili di un prodotto tangibile o intangibile (servizio), inteso come risultato di un processo.
L’output della certificazione è il CERTIFICATO o dichiarazione di conformità, che si riferisce solo all’oggetto della certificazione (scopo e campo di applicazione della norma), rilasciato in base a verifiche a campione; attesta che l’organizzazione è in grado di soddisfare e mantenere i requisiti nel tempo, nonchè di adottare efficaci azioni correttive e/o preventive.

  • Ne consegue che la certificazione ha validità temporale e il certificato emesso dall’Organismo di certificazione competente viene visto in una “prospettiva diacronica”.
  • La visita ispettiva, effettuata dagli auditors, consiste nell’esame di un progetto, prodotto, servizio, processo o impianto, con la conseguente determinazione della rispettiva conformità a requisiti specifici o, sulla base di “un giudizio professionale”, a requisiti di carattere generale.
  • I rapporti ispettivi dichiarano che in quel dato momento il prodotto, processo, ecc., soddisfa, o meno, i requisiti applicabili. Il rapporto rilasciato dall’Organismo di ispezione prescinde dalla capacità dell’organizzazione esaminata di implementare azioni correttive per la rimozione di eventuali non conformità.
  • Il rapporto ispettivo, dunque, è una sorta di fotografia, che rappresenta l’oggetto (progetto, processo, ecc.) in un istante preciso e identificato, quindi, in una “dimensione sincronica”.
Luigi Villani
Luigi Villani
Responsabile Qualità e Area Tecnica presso Soc. Agr. Top Melon S.r.l.
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Giugno 1995, ci troviamo in Umbria e più precisamente a Todi. La famiglia Spinetti, pianta il seme che darà vita ad una delle più accreditate aziende agricole italiane del secolo.

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