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Certificazione della rintracciabilità di filiera agroalimentare

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Tracciabilità e rintracciabilità filiera agroalimentare

Tutti i prodotti potrebbero subire vari passaggi e processi prima di poter essere messi in commercio. La tracciabilità è l’insieme dei mezzi e delle procedure che permettono, sotto una corretta gestione, di lasciare traccia dei passaggi che avvengono sul prodotto: dall’approvvigionamento iniziale di materie prime, al consumo, ai processi, agli scarti, agli spostamenti, ecc.
La rintracciabilità è invece il processo inverso, ossia la possibilità di poter ripercorrere al contrario la storia del prodotto che abbiamo tra le mani, partendo da codici e/o numeri identificativi portatori di informazioni (solitamente e meglio noti come numeri di lotto).

Nel caso dei prodotti agricoli e degli ortaggi, la tracciabilità parte dal materiale di propagazione: ossia dal primo elemento preso in cura per l’inizio di una nuova coltivazione, sia esso seme o piantina. Tutto il materiale di propagazione deve essere infatti rispettare severe norme fitosanitarie, risultando sano e senza nessuna evidenza di utilizzo di OGM. L’eventuale varietà prescelta deve risultare inoltre presente negli appositi registri varietali ammessi per il paese di coltivazione. L’Unione Europea ha introdotto un’etichetta che vuole essere un vero e proprio documento identificativo di accompagnamento, obbligatorio per tutti i semi e le piante spostati e commercializzati, tanto da venire identificato come “Passaporto delle piante”.

A seguire tutte le attività svolte in campo vengono registrate su appositi registri di produzione, meglio noti come quaderni di campagna, riportanti date, campi, mezzi, sostanze attive, concimazioni, dosi per ettaro, attrezzature e condizioni meteorologiche di ogni singolo intervento effettuato. Questo tipo di registro termina con la data di raccolta, momento da cui il prodotto passa sotto il controllo del magazzino di lavorazione/trasformazione.

In magazzino viene effettuato una prima registrazione, con identificazione e assegnazione del numero di lotto, relativamente al prodotto raccolto e proveniente dal campo. Questo di fatto rappresenta una materia prima in ingresso potenzialmente oggetto di operazioni quali stoccaggio, mondatura, calibratura, lavaggio, incassettamento, carico e trasporto. Ogni singolo elemento che verrà a contatto con il frutto viene identificato (cassette, bollini, alveoli, ecc) e gestito con propria tracciabilità di riferimento, al fine di poter garantire un’efficace operazione di rintracciabilità di ogni componente costituente l’unità di vendita.

Una corretta gestione della tracciabilità è pertanto di fondamentale importanza per poter garantire un corretto stato di sicurezza e igiene in tutte le fasi di processo. Soprattutto diventa strumento di inequivocabile importanza nelle mani del consumatore, che può ripercorrere (rintracciare) tutta la storia del prodotto che ha appena acquistato e che diventa così portatore di informazioni utili a garanzia della sua sicurezza.

Luigi Villani
Luigi Villani
Responsabile Qualità e Area Tecnica presso Soc. Agr. Top Melon S.r.l.
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Giugno 1995, ci troviamo in Umbria e più precisamente a Todi. La famiglia Spinetti, pianta il seme che darà vita ad una delle più accreditate aziende agricole italiane del secolo.

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